Un “selfie” nel passato 6

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DESCRIZIONE FOTO N. 6


Da “Sarò la tua memoria”, di Mario Calabresi


Quando aveva sedici anni e aveva iniziato l’ultimo anno della scuola superiore, Joshua si mise al computer e scrisse una lettera ai suoi professori per presentare il progetto di fine corso.
Finalmente, nella sua testa era tutto chiaro: avrebbe tentato di rivivere l’esperienza vissuta dalla nonna quando era bambina. Voleva capire cosa avesse provato, cosa avesse dovuto affrontare, voleva ricollegarsi al passato della sua famiglia attraverso un esperimento in prima persona.
Joshua scelse la sua divisa: avrebbe indossato i pantaloni della tuta, una maglietta di cotone su cui aveva cucito una stella di David ritagliata da un panno giallo e una felpa. Studiò i lavori che poteva fare in giardino, fece spazio nel garage, andò a parlare con i vicini di casa per spiegare il suo progetto e chiedere il permesso di tagliare l’erba e spazzare anche fuori dalle loro case. La nonna , che sarebbe stata il suo unico contatto con il mondo e che avrebbe rivestito il ruolo della blokova, gli avrebbe preparato i pasti. Anche lei si portò avanti e mise a cuocere un pentolone di brodo di pollo, che poi divise in porzioni e conservò nel freezer. Joshua chiese ai suoi genitori di prendere il suo progetto molto seriamente, li pregò di non rivolgergli mai la parola e di non aiutarlo nemmeno se lo avessero visto in difficoltà, perché era proprio nell’affrontare i momenti di crisi che avrebbe potuto capire qualcosa.

Marco Porzani, 3C “Panizzi”

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