GENNARO CESARANO
Gennaro Cesarano, per tutti Genny, era un ragazzo di 17 anni la cui vita non ha mai incrociato le organizzata. strade della criminalità Studente dell’istituto alberghiero e appassionato di calcio, viveva la sua giovinezza tra scuola, sport e gli amici del Rione Sanità a Napoli. La sua esistenza è stata spezzata all'alba del 6 settembre 2015, mentre si trovava in Piazza San Vincenzo. Proprio in quel momento, un gruppo di fuoco del clan Lo Russo scatenò una "stesa", un raid armato finalizzato a terrorizzare il quartiere e marcare il territorio. Genny fu colpito mortalmente da un proiettile vagante, diventando una vittima innocente della camorra. Nonostante alcuni iniziali e infondati pregiudizi, le indagini e le confessioni degli stessi sicari hanno confermato la sua totale estraneità a qualsiasi contesto mafioso. La sua morte ha rappresentato una ferita profonda per Napoli, ma ha anche innescato una reazione civile senza precedenti nel quartiere. Oggi Genny è ricordato come un simbolo di riscatto sociale; una statua in piazza San Vincenzo lo ritrae mentre gioca, a testimonianza di un'infanzia rubata. Grazie all'impegno del padre Antonio e delle associazioni locali, la sua memoria continua a ispirare progetti educativi volti a sottrarre i giovani della Sanità alla violenza della strada.





