ANTONIO PETITO
Antonio Petito nacque a Casal di Principe nel 1982, lavorava come falegname e, un giorno, rischiò di investire Gianluca Bidognetti, 13 anni, figlio del boss Francesco. Il ragazzo gli aveva tagliato la strada mentre Antonio si trovava in automobile. Ne seguì un litigio. Tornato a casa il ragazzo raccontò tutto alla madre, Anna Carrino, che non tollerò la mancanza di rispetto e ne decretò la condanna a morte. L’8 febbraio del 2002 fu ammazzato, con 12 colpi d’arma da fuoco, da un commando di killer dei Casalesi. Vittima innocente impressiona come per uno “sgarro” solo verbale abbia dovuto perdere la vita. La legge del più forte, degli intoccabili, purtroppo, vince sulla convivenza civile tra persone. Dov’è l’umanità dei rapporti tra uomini?





